“¡Aquí Radio Rebelde! ¡Aquí Radio Rebelde!” Tra le montagne della Sierra Maestra, nell’est di Cuba, nacque uno strumento di comunicazione che sarebbe diventato vitale per il successo della Rivoluzione cubana: Radio Rebelde. Fondata il 24 febbraio 1958 dal comandante Ernesto Guevara de la Serna, più noto come Che Guevara, questa emittente clandestina rappresentò la risposta dei rivoluzionari alla crescente censura sulla stampa da parte del governo di Fulgencio Batista.
Che Guevara e Radio Rebelde nella Sierra Maestra

Che Guevara, responsabile di Radio Rebelde nella Sierra Maestra, durante la Rivoluzione cubana.
L’emittente clandestina nota come Radio Rebelde fu fondata il 24 febbraio 1958 dal comandante Ernesto Guevara de la Serna, il Che Guevara, ad Altos de Conrado, nella Sierra Maestra, provincia orientale di Cuba. La prima trasmissione durò 20 minuti e fu immortalata nella radiofonia cubana con il richiamo “¡Aquí Radio Rebelde! ¡Aquí Radio Rebelde! Transmitiendo desde la Sierra Maestra en territorio libre de Cuba“. Si dice che Che Guevara fosse rimasto colpito dal potere delle comunicazioni radio dopo aver analizzato il ruolo decisivo che l’emittente clandestina La Voz de la Liberación, installata dalla CIA in Guatemala, ebbe nella caduta del governo di Jacobo Árbenz nel 1954.
Ispirati dall’impatto delle emittenti radio in conflitti precedenti, Che e Fidel Castro videro nella radiodiffusione l’unico mezzo efficace per parlare direttamente al popolo cubano, costruire fiducia e mobilitare sostegno per la causa rivoluzionaria. La prima trasmissione, segnata dal motto “¡Aquí Radio Rebelde! Transmitiendo desde la Sierra Maestra en territorio libre de Cuba”, diede inizio a un’epoca in cui la radio divenne la principale fonte di notizie e di indicazioni per i cubani, trasmettendo i discorsi di Fidel.
Radio Rebelde fu indispensabile per il successo della Rivoluzione cubana, poiché con l’intensificarsi degli scontri il governo aumentò la censura sulla stampa cubana. Fidel Castro e soprattutto Che Guevara sapevano che un’emittente radio era l’unico modo per parlare direttamente al popolo. Su Radio Rebelde venivano trasmessi ai cubani lunghi discorsi e interviste di Fidel Castro, e il pubblico, che iniziò a fidarsi dell’emittente, raggiunse proporzioni enormi. Nelle città e nei villaggi la gente chiudeva le finestre per sintonizzarsi sulla programmazione trasmessa tra le 17 e le 21.
Il 9 aprile 1958 l’emittente clandestina incitò i lavoratori dell’Avana a uno sciopero generale, con l’obiettivo di paralizzare l’economia del paese. L’appello non ebbe però grande effetto tra gli abitanti dell’Avana e il tentativo di rivolta fu rapidamente schiacciato dalle forze governative. Il fallimento della rivolta di aprile convinse Fidel Castro che la rivoluzione poteva essere vinta solo sul campo di battaglia.
La presa dell’Avana
Alla vigilia del Capodanno del 1958, l’emittente trasmise i primi resoconti della presa di Santa Clara da parte della colonna di Che Guevara. Già il primo giorno del 1959, Fidel Castro ribadì l’appello allo sciopero generale e respinse ogni tentativo di negoziato dei militari, che puntavano a un colpo di Stato per sostituire il presidente Fulgencio Batista con un generale dell’esercito. Fidel rafforzò l’ordine alla sua forza rivoluzionaria di entrare all’Avana e prenderne il controllo. Radio Rebelde non si limitava a informare, ma infiammava, trasmettendo le avanzate delle truppe ribelli, come la presa di Santa Clara. In poche ore l’esercito cubano si arrese, Batista fuggì e la Rivoluzione cubana trionfò.
L’anniversario di Radio Rebelde
Durante la celebrazione del quindicesimo anniversario della fondazione, Fidel disse: “…Radio Rebelde divenne davvero il nostro mezzo di diffusione di massa, con il quale comunicavamo con il popolo, e si trasformò in un’emittente con alti indici di ascolto […] al punto da essere un centro di comunicazioni militari estremamente importante, oltre a essere stata uno strumento di enorme portata che svolse un ruolo politico molto importante durante tutta la guerra…”.
Oggi Radio Rebelde trasmette 24 ore al giorno una programmazione essenzialmente informativa, dedicata soprattutto a eventi sportivi nazionali e internazionali. L’emittente si trova nell’edificio dell’Istituto Cubano di Radio e Televisione (ICRT), all’Avana, capitale di Cuba.
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Riferimenti Bibliografici
- “Nuestra Historia.” Radio Rebelde. https://www.radiorebelde.cu/quienes-somos/.
- Moore, Don. “Revolution! Clandestine Radio and the Rise of Fidel Castro.” Patepluma Radio.











